La commissione per gli affari economici dei Lords del Regno Unito pubblica un rapporto denigratorio sulle Valute Digitali

La commissione per gli affari economici dei Lord ha recentemente pubblicato il suo rapporto sulle valute digitali delle banche centrali (CBDC), fornendo i loro risultati sulla valuta digitale e delineando quelli che percepiscono essere “rischi significativi” per l’economia del Regno Unito.

Il rapporto intitolato “Central bank digital currencies: a solution in search of a problem?” è la sintesi delle opinioni del comitato di pari insieme a diversi testimoni chiave, tra cui il governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey e il suo vice Sir John Cunliffe, il segretario economico al Tesoro John Glen e l’alto funzionario del Tesoro Charles Roxburgh.

L’introduzione di un CBDC porterà “inevitabilmente ad una certa disintermediazione del settore bancario”, nota il rapporto, e continua con la raccomandazione che la Banca d’Inghilterra conduca ulteriori studi per valutare gli effetti sul sistema bancario.

Lord Forsyth, il presidente della commissione, era preoccupato per i presunti benefici di un CBDC, aggiungendo che sono “sopravvalutati, o potrebbero essere raggiunti attraverso mezzi alternativi con meno rischi. Nel Regno Unito, una moneta digitale della banca centrale è un po’ una soluzione alla ricerca di un problema”.

Mentre la commissione ha riconosciuto la necessità di indagare i CBDC, il rapporto si è concentrato molto sui rischi che l’introduzione di un CBDC potrebbe portare, in particolare per la stabilità finanziaria e la protezione della privacy.

“Dobbiamo ancora sentire un caso convincente sul perché il Regno Unito abbia bisogno di un CBDC al dettaglio. Mentre un CBDC potrebbe fornire alcuni vantaggi sulla velocità di regolamento e sui pagamenti transfrontalieri più economici e veloci, presenterebbe sfide significative per la stabilità finanziaria e la protezione della privacy. Inoltre, c’è ancora molto lavoro da fare per trovare soluzioni praticabili che non comportino difficili compromessi progettuali che potrebbero rendere un CBDC poco attraente. All’inizio di questo rapporto, abbiamo posto diverse domande alla Joint Taskforce che hanno bisogno di una risposta”.

Il rapporto conclude che il comitato accoglie con favore i governi e i cani da guardia finanziari per iniziare a identificare i modi per regolare gli emittenti di criptovalute.

Disclaimer: Questo articolo è fornito solo a scopo informativo. Non è offerto o inteso per essere usato come consulenza legale, fiscale, di investimento, finanziaria o altro.

Info su Giorgia Sartori

Giorgia Sartori
Giorgia Sartori è una Redattrice di dcorp.it, laureata in economia e finanza, lavora presso uno dei principali istituti di credito italiani e per passione approfondisce e scrive su tematiche legate alle criptovalute e finanza decentralizzata.

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