OpenSea: Come Funziona, NFT, Vantaggi e Limiti

L’arte che incontra il mondo digitale. Prodotti unici nel loro genere e oggetti di collezionismo che si evolvono in NFT. L’NFT è un bene immateriale, caratterizzato da un certificato di autenticità, dall’atto di proprietà e da una programmazione unica. È la nuova moda tra i collezionisti, ma anche un’occasione di espressione evolutiva dell’arte e un mezzo di speculazione. Grazie a queste opere d’arte digitali si sono sviluppate piattaforme per la vendita, lo scambio, l’acquisto e la creazione di NFT. Importante risulta la scelta della marketplace per fare ingresso nel mercato degli NFT, sia per la sicurezza dei propri dati che per salvaguardare dell’originalità dei propri token, nonché per i costi e le spese di commissione. A questo proposito, una delle maggiori realtà di spicco è OpenSea: scopriamo come funziona, i vantaggi e limiti della piattaforma.

Cos’è OpenSea?

Tra i vari marketplace attualmente disponibili è emerso OpenSea. Nato nel 2017 a New York, ad opera di Devin Finzer e Alex Atallah, ha registrato un grande successo negli anni, tanto da considerare, ad oggi, l’idea di entrare in borsa. OpenSea è la più grande piattaforma di NFT, grazie alla presenza di oltre 300 asset e la possibilità di pagare con oltre 200 metodi di pagamento, molti dei quali consistenti in criptovalute.

Come Funziona: Caratteristiche e Funzionalità

Il grande successo di OpenSea è dovuto anche alla sua facilità di utilizzo: anche l’utente meno esperto riuscirà ad interagire con il mercato dei “non-fungible token” senza troppe difficoltà. Attraverso OpenSea è semplice non solo acquistare, scambiare o vendere i proprio token speciali, ma anche crearne di propri. Il tutto a portata di un click. 

Ad esempio, per la creazione del proprio NFT basterà cliccare su “Create” e successivamente su “New item” per poter accedere alla procedura guidata che permette di creare e lanciare il proprio token. Non è richiesta alcuna conoscenza tecnica di base del linguaggio di programmazione. Basterà caricare il file che si vuole lanciare come NFT, aggiungere la descrizione e un link, scegliere come vendere il proprio prodotto (se a prezzo fisso o all’asta) e il gioco è fatto. Al completamento della procedura sarà possibile lanciare il proprio token speciale al prezzo di 60-70 euro (pagamento con Ethereum).

Opensea
OpenSea

Come Registrarsi e Operare su OpenSea

È possibile iscriversi su OpenSea attraverso il sito ufficiale o l’app dedicata (sia per dispositivi Android che Apple). L’iscrizione alla piattaforma inizia con un collegamento al proprio wallet digitale composto da criptovalute. Una volta avvenuto il collegamento, avrà inizio una procedura guidata per il completamento dell’iscrizione. Verrà fornita una lista di 12 o 24 Parole in inglese, la Seed Phrase, assolutamente da non condividere con nessuno. Una volta confermato di aver trascritto la frase, la procedura chiederà di rinserirla per procedere alla verifica dell’dentità.

L’ultimo passaggio è di aprire Opensea.io dal proprio Wallet e collegare l’account, poi dare la conferma. A questo punto, la piattaforma permetterà di fare acquisti e vendite di NTF, nonché di creare il proprio “non-fungible token”.

I Token NFT

Uno dei due cofondatori del marketplace americano, D. Finzer, scrisse: “Gli Nft hanno nuove proprietà entusiasmanti: sono unici, probabilmente scarsi, liquidi e utilizzabili in più applicazioni. Proprio come i beni fisici, puoi fare quello che vuoi con loro! Potresti gettarli nella spazzatura, regalarli a un amico in tutto il mondo o venderli su un mercato aperto. Ma a differenza dei beni fisici, sono dotati di tutta la programmabilità delle risorse digitali”. OpenSea è il marketplace di NTF con il maggior numero di Token disponibili.

La ricerca dei vari token appare anche essa semplice e intuitiva. Basta cliccare su “Explore” così da accedere non solo a tutti i NTF, ma anche ad una divisione per categoria di tutti i prodotti (arte, musica, collezionabili etc.). Ogni profilo “personale” riporta alcune informazioni, come: i token in possesso e quelli in vendita, il valore di scambio generato fino ad oggi etc. Informazioni che sono state aggiunge anche per contrastare la pratica del “copymint” e per dare una visuale quanto più trasparente possibile dell’attività dell’operatore.

L’esigenza di contrastare i plagi, c.d. “copy mint”, nasce nel 2021, che ha visto protagonista proprio OpenSea. Infatti, oltre 80% di plagi ha preso forma attraverso la funzionalità di creazione gratuita di token offerta dalla piattaforma newyorkese (la stessa società ha rilasciato tale dichiarazione con un Twitter). Ha anche affermato l’adozione di nuove misure sicurezza per contrastare il commercio di falsi NFT. Tra le misure adottate vi è un sistema di riconoscimento dei falsi e dei falsari, sia attraverso una comparazione di immagini sia avvalendosi dell’attività di revisori fisici. 

In aggiunta, è stato introdotto un badge di garanzia: si aggiunge la spunta blu alle informazioni di contatto per tutti gli account verificati da OpenSea, i quali risultano essere autentici. OpenSea ha, quindi, cercato e cerca di ridimensionare il fenomeno di plagio degli NFT e riportare credibilità a tale mercato. Va rivelato che il fenomeno è oggetto di una forte attività speculativa.

Le Aste Crypto

Le aste di un asset possono partire quando si completa la creazione di un token o in una fase successiva (ad esempio, quando si acquista un NFT e dopo un tot di tempo si decide di rivenderlo). Si può scegliere l’opzione asta al miglior offerente, quindi l’aggiudicazione si ha in un determinato lasso di tempo all’operatore che ha avanzato l’offerta più vantaggiosa. In tal caso, si può aggiungere l’opzione “Prezzo di riserva”, che permette di concludere l’asta in assenza di offerte pari o superiori al prezzo stabilito.

Alternativamente, si può optare per la modalità a prezzo decrescente, dove il prezzo si riduce man mano che scorre il tempo fino alla conclusione di una vendita.

La modalità di funzionamento dell’asta è molto semplice. Sul versante tecnico, il modello utilizza un wallet del web3. Una volta aggiudicato il token (al termine dell’asta) la proprietà è trasferita in modo automatico ed istantaneo, tramite smart contract.

Costi e Commissioni

L’esplorazione del sito non è soggetta ad alcun vincolo. L’iscrizione è gratuita. Per alcune operazioni però è richiesta una commissione che ammonta al 2,5%, ad esempio per le vendite. Infine, i comandi alla blockchain hanno un costo (gas fee), ovvero tutte le operazioni non ordinarie richiedono un pagamento in Ethereum. Ad esempio, per alcune tipologie di aste vi sarà la “Commissione di servizio” di OpenSea del 2,5% e una “Royalty del creator” del 10%, per un totale del 12,5%.

Considerazioni Finali

Conclusivamente, il marketplace OpenSea ha sicuramente dei vantaggi, tra cui un utilizzo semplice ed intuitivo. È un luogo virtuale dove sviluppare la propria arte, le proprie collezionare e/o portare a casa qualche guadagno. Ci sono però alcuni limiti e rischi, tra cui la possibilità di essere vittima di un plagio o di una truffa e, da non sottovalutare, l’impatto ambientale generato dalla gestione delle criptovalute, blockchain e marketplace. Nonché, bisogna tenere ben chiaro i costi e le commissioni da sostenere prima di accettare un’offerta sulla vendita del proprio gettone, onde evitare spiacevoli perdite. Tirare le somme toccherà al singolo operatore, tenuto conto dei vantaggi ed degli svantaggi dell’utilizzo di OpenSea.

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Info su Veronica Ferretti

Veronica Ferretti
Veronica Ferretti, laurata in Economia Aziendale e da sempre appassionata di scrittura è la direttrice responsabile di dcorp.it. Si occupa di stabilire il piano editoriale quotidiano del sito, distribuire i contenuti da scrivere a i vari redattori, e di revisionare i contenuti prima della pubblicazione.

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